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Incontestabile prodotto della scuola.

Quando si parla di problemi della scuola di solito ci viene mostrata l'immagine di un ragazzo che scaglia un banco in faccia ad un insegnante.Una cosa come questa è piuttosto grave ed è senz'altro un problema.Sempre più spesso,a partire da episodi come questi,sentiamo parlare di selezione e meritocrazia.Personalmente queste due parole mi mettono i brividi.Sulla meritocrazia bisognerebbe fare un lungo discorso a parte.Diciamo che la meritocrazia la si potrebbe applicare a tutti gli idraulici della tua città.Ti si rompono le tubature di casa e tu scegli l'idraulico che sa lavorare meglio e che ti fa un giusto prezzo.Lo premi chiamando sempre lui e lui lavora e guadagna di più.
In questo caso il giudice sei tu.
Ma cos'è la meritocrazia a scuola?
La risposta sembra semplice:chi studia di più ha i voti più alti,è più capace degli altri e merita di proseguire i suoi studi,gli altri no.In realtà non è così semplice.La storia,almeno quella piccola parte ancora non revisionata o cancellata,ci dimostra che gli insegnanti sbagliano spesso e clamorosamente.C'è un famoso premio nobel italiano bocciato due volte e che gli insegnanti credevano avesse dei seri disturbi mentali.Se ci fossero state le leggi meritocratiche o se questo tizio avesse creduto ai propri insegnanti avremmo almeno un nobel in meno.
Ma la questione è un'altra.Molti dei potenti che noi quotidianamente contestiamo per varie ragioni sono il prodotto del sistema scolastico,che ci piaccia o no.
Questi personaggi hanno una fortissima legittimazione proprio data dal percorso scolastico e,per questo,sono poco attaccabili da qualsiasi argomentazione possiamo mettere in campo contro di loro.
Tra questi ci sono coloro che parlano di riforma scolastica e per riforma scolastica intendono proprio la riproposizione di quel modello a cui loro stessi sono affini.
cordiali saluti.   
    

Pubblicato il 18/11/2007 alle 19.36 nella rubrica Diario.

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